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Appennino
Tosco-Emiliano 31 GENNAIO
- 01
FEBBRAIO 2009
Cronaca
di una lunga notte gelida.
Cercherò di
essere più conciso possibile, perchè sarebbe difficile
descrivere minuziosamente una pianificazione andata
avanti per mesi.
OPROD
PRELIMINARI ASSEGNATI ALLA FAZIONE BRAVO:
- Irrompere
dalla Buffer zone, al interno della AO;- Occupare
gli incroci;- Occupare
gli abitati;-
Neutralizzare le batterie di artiglieria ed i capisaldi
del reggimento Eridani;-
Neutralizzare gli ostili;-
Neutralizzare la milizia;-
Stabilizzare l'AO;- Installare
Comando, campo di prigionia, poa al confine per
preallarme;- Recupero
del materiale sensibile;-
Predisporre piano di difesa AO;- Proteggere
i VIP, dovranno arrivare vivi a fine operazioni;- Proteggere
il presidente ASCWILI.
Come
priorità ho reputato necessario proporre, in fase
pianificativa, che il Presidente avesse dei sosia e che
fossero allestiti dei campi fittizi chiamati MIRROR.
Avremo infiltrato alle ore 11.00 una pattuglia SF Peke
composta dai ragazzi del Bravo Team Joint Operation, al
fine di creare una testa di ponte e permettere al
Presidente di viaggiare al sicuro fino all’area deputata
all’allestimento del campo base. Successivamente alle
ore 12.00 tre pattuglie avrebbero ricognito i vari
villaggi disseminati nell’AO, divisa per l’occasione in
tre settori. Gli ottimi 2fast, Mast e Barbari avrebbero
ricognito CASTELLO, CASTIGO, RINASCITA, PORTA,
ONORE,
GLORIA E RIVA (eroici ragazzi), i Werewolves e
l’Oltrarno Ranger si sarebbero occupati di SOLITARIO,
ABISSO, ARCANGELO, FEDELTA’, PANORAMA ed EREMO, la
Brigata Fantasma si sarebbe recata a SEGRETE, MINIERA,
GIACIMENTI, SOLITARIO (EST), PUNTA ARTIGLIO. Compito del
Bravo Team Joint Operation quello di allestire l’HQ,
proteggere Aswili ed i VIP. I Gamma Torino + Ghost
Torino, avrebbero allestito il campo fittizio con il
sosia chiamato MIRROR 1 ed infine il Gruppo
Aquila avrebbe allestito il secondo campo fittizio,
corredato di sosia, MIRROR 2.
Essendo un
estimatore di JASPER MASKELYNE diedi il suo nome
all’operazione concernente i sosia. Proposi anche di
stampare delle banconote atte a comprare informazioni
dai civili e ricompensarli per un eventuale servizio
meritorio (non per ultimo un compito svolto in nostra
vece). Appena avuto il benestare da parte dell’intera
fazione, diedi il via alle stampe. King ed i suoi
ragazzi si occuparono della costruzione delle sagome,
Midnight realizzò dei cartelli da apporre presso i
villaggi, con il fine di ammorbidire la posizione dei
nativi nei confronti del Presidente Aswili, Viper
predispose un’efficiente maglia radio. Senza il continuo
lavoro congiunto di tutta la fazione, non avremo mai
conseguito alcun risultato. Davvero grandi. Ero
soddisfatto di come stesse procedendo la pianificazione
della Winter Silent Night, ma mancava qualche cosa…
ancora non era tutto. Una mattina, mentre percorrevo la
strada per andare a lavoro, mi balenò alla mente quella
che avrebbe preso il nome di OPERAZIONE CASSANDRA
(Cassandra figlia di Priamo, predisse la fine di Troia,
ma non fu mai ascoltata; l’analogia con il sacerdote
infiltrato, del quale parlerò, mi sembrava che si
sposasse a pennello con l’operazione). L’idea consisteva
nel dare su SAM la disdetta in merito alla mia
partecipazione alla WSN, reperire un camuffamento da
vescovo, infiltrarmi nella processione e prendere
contatto con i capi fazione o comunque gli esponenti di
spicco avversari. Inizialmente pensavo di indurre i
capi fazione a formulare un invito presso i loro campi
base, al fine di placare i bollenti spiriti della
popolazione. Una volta raggiunti i vari punti, avrei
marcato la posizione con il GPS ed allora si, che
avremmo benedetto tutti! Questi pensieri si
concretizzarono con la stesura di una lettera che
imbucai in Vaticano, così da renderla più reale di
quanto non fosse necessario. Ecco il testo:
UFF.
SEGRETERIA APOSTOLICA ET LIBERA XXXIV A.D. 12/12/2008
Gentile
Signore, È pervenuta
a questo ufficio la comunicazione nella quale, come di
consueto, la Curia manifesta la lodevole intenzione di
dare seguito all’annuale processione in occasione
dell’anniversario della beatificazione di San Nitro. Data la
delicata situazione internazionale, si è ritenuto
necessario inviare in loco un uomo di comprovata fede ed assoluta
dedizione al bene, S.E. il Vsc. Manuel Aringarosa. A lui, lo
scrivente Ufficio, demanda il compito di guidare la
processione, facendosi latore della benedizione di S.S.P., di
prendere contatto con il/i capi villaggio e gli
esponenti di spicco delle fazioni che occupano il
territorio.
Riponiamo la
speranza che Lei riesca a combinare tali incontri. S.E.
Il Vsc. Manuel Aringarosa, Servus Servorum Dei,
indosserà la maschera così come previsto dalla
tradizione e, per dare prova della sua moralità, ha
formulato il voto di non rimuoverla sino a che le
ostilità nel territorio non saranno cessate. Nel
rispetto di tale voto, Vi preghiamo di non invitarlo a
levare la maschera, nemmeno se la situazione lo
ritenesse necessario, si è comunque provveduto a fare in
modo che S.E. sia identificabile. Indosserà l’abito
talare e recherà con se l’immagine di S. Giorgio intento
a trafiggere il Drago. Nel ringraziarla per quanto farà
, formulo voti di pace e di ogni desiderato bene per Lei
e per tutti i suoi cari, mentre sono lieto di
partecipare Loro il benedicente saluto di S.S.P. Con
sensi di distinta stima dev.mo nel Signore Mons.
Lacoonte Antenore Troy.
Fatto ciò,
reputai necessario fare in modo di predisporre la
neutralizzazione di eventuali cecchini avversari, ancor
prima che entrassero in azione. Denominai l’operazione
K.R.A.T.O.S. Così, armato di telecamera girai un video,
nel quale un russo madrelingua spiegava che prima di
eliminare Aswili, gli avversari avrebbero dovuto
disattivare un congegno posto sotto il tacco della sua
scarpa. Se il cuore del presidente si fosse fermato
prima della disattivazione di tale arnese, sarebbe
seguita una catastrofe nucleare. Così diffusi, oltre al
video, anche questo messaggio:
Ore 01.30 am.
Le forze
presenti nell’AO, hanno riferito che una pioggia di
volantini gettati da un velivolo non identificato
(supponiamo un aliante, data l’assenza totale di rumore)
ha invaso l’area. – OMISSIS -
Sul
volantino pervenutoci, è evidenziato un link che rimanda
ad un filmato “particolare”. Pare che una spia, per
mezzo di una telecamera nascosta, abbia assistito ad un
colloquio tra un’esponente di spicco del K.R.A.T.O.S. -
OMISSIS - ed i suoi uomini. Nel filmato sono rivelate
importanti informazioni, precisiamo comunque che la
fonte non è certa e che occorre usare la massima cautela
– OMISSIS – ci auguriamo il meglio per tutti –
VIDEO:
http://v5.tinypic.com/player.swf?file=wi0j9e&s=5
Creata
la testa di ponte che assicurasse un transito sicuro del
convoglio presidenziale, dispiegati i 2 campi fittizi (MIRROR
1 e 2 ) ed allestito l’HQ, stabilimmo un perimetro
difensivo al cui vertice posizionammo un POA. Ho passato
20 ore circa modificando la mappa dinamica,
parlando al
telefono ( 60 euro di scheda andate…sigh) e radio. Fu
così che le nostre forze si infiltrarono nell’area
operativa caratterizzata da splendide vedute, terribili
dislivelli ed un freddo senza eguali. A causa delle
continue comunicazioni con i vari team non siamo
riusciti a riposare nemmeno un’ora, ma nonostante freddo
e stanchezza, i turni di guardia si sono susseguiti con
regolarità. Dato il ruolo statico abbiamo cercato di
resistere il più possibile al freddo evitando di
accendere il fuoco, al fine di non calamitare su di noi
l’attenzione degli avversari; a notte inoltrata ci siamo
visti costretti a farlo. Stare immobili per ore dentro
una buca con il terreno ghiacciato, poteva rivelarsi
rischioso. Il silenzio avvolgeva il bosco sul quale si
era distesa, quasi volesse cullarlo, una fitta cortina
di nebbia. I riflessi rossi del fuoco sui fusti degli
alti alberi, conferivano all’ambiente toni spettrali.
L’ottimo
Viper con i suoi 2fast, Mast e Barbari furono i primi a
comunicarmi la caduta della postazione di artiglieria,
riuscirono poi a ricognire RIVA e ad espugnare FEDELTA’
dove i ragazzi del Gruppo Aquila si erano battuti
aspramente fino all’ultimo uomo per difendere il campo
MIRROR 2. Nel frattempo gli impagabili ragazzi della
Brigata Fantasma, i Werewolves e l’Oltrarno Ranger
stavano brillantemente portando avanti la ricognizione
sui vari settori di competenza. Tutto sembrava filare
liscio…
Verso le
22.00 chiamai in supporto i ragazzi instancabili del
MIRROR 1, che stoicamente presidiarono l’HQ fino alla
conclusione della processione svoltasi ad Arcangelo.
Senza il loro supporto difficilmente saremmo arrivati
alla fine della WSN.
La festa al
paese andò bene, fu davvero interessante interpretare il
ruolo di Vescovo ed incontrare i finti frati che
recavano beni di sussistenza al villaggio (ai quali ora
tendo la mano davvero in segno di pace ;-) ). Come
misura preventiva, temendo un capovolgimento dello
scenario, pensammo di piazzare un cospicuo numero di
uomini intorno al villaggio. Ero in contatto con loro
grazie ad una radio con il VOX attivo, nascosta sotto la
tunica. Ringraziati i fratelli e raccolte alcune
coordinate dal capo villaggio, uscii indenne da
Arcangelo. La scorta del Vescovo riferì in seguito, di
aver tenuto sotto tiro alcune pattuglie attestate al
limitare del villaggio, allontanandoci udimmo delle
raffiche, ma sarebbe stato sciocco sprecare uomini in un
ingaggio che non avrebbe portato alcun giovamento alla
nostra fazione. Così facemmo ritorno all’HQ, ritirandoci
nella notte che avida ci inghiottì.

Tornato
nella mia buca per continuare a fare da ponte tra le
squadre schierate in campo, accolsi a malincuore la
catastrofica notizia che una pattuglia ostile aveva
sottratto ai ragazzi del Gruppo Aquila le coordinate dei
nostri campi; imperativo era porre rimedio
immediatamente al capovolgersi dello scenario. Così
contattai quanti più possibile, chiedendo di dirigersi
verso l’HQ al fine di arroccarsi in difesa (la decisione
ad onor del vero è stata maturata grazie al colloquio
intercorso con l’ottimo King dei Gamma). Fortunatamente
i ragazzi del MIRROR 2 arrivarono celeri e grazie al
loro contributo riuscimmo a difendere l’HQ fino alla
fine con soli 15 uomini. La notte è più buia prima
dell’alba ed accolta come un fausto presagio, arrivò
anche la neve che soffice tutto lambisce. La posizione
del campo era difendibile, ma uno strano silenzio
avvolse l’aria con le sue spire… che fosse la quiete
prima della tempesta? Di li a poco fu l’inferno. Decine
e decine di uomini si scagliarono contro le difese del
nostro campo, l’attacco fu operato a 360° e davvero ben
eseguito. Il primo assalto si infranse come un’onda
sugli scogli ed il campo resse. Riuscimmo a malapena a
contenere la seconda ondata che travolse il Presidente
Aswili ed i VIP, non potemmo evitare la sua morte
purtroppo, onore agli avversari. Chi ha contato i caduti
nelle fila nemiche, ha parlato di una quarantina di
persone. Quando è stato chiamato il fine ingaggio, il
campo era irriconoscibile, sembrava fosse stato
calpestato da una mandria di buoi. Avevamo 2 operatori
(stremati) ancora attivi e le sagome (eccetto due che
non so spiegarmi come fossero rimaste illese), erano
sforacchiate di colpi. Vivi complimenti a chi ha operato
l’attacco.
Un plauso,
consentitemelo, va anche ai compagni di squadra del
Bravo Team Joint Operation. Noi abbiamo un team dinamico
ed il dover rimanere nella stressa posizione per 20 ore,
ci ha messo in condizione di operare delle rinunce, ma
la precedenza l’abbiamo data alle esigenze di gara. Per
quel che mi riguarda, ho sparato solo un caricatore, ma
non partecipo a questo tipo di eventi per il gusto di
premere il grilletto, se giudicassi la WSN in questo
modo la svilirei; essa è invece motivo di confronto e
crescita all’interno di uno scenario in continua
evoluzione.
Colgo
l’occasione per ringraziare l’organizzazione ed i
compagni di fazione, mi ha fatto davvero piacere
condividere questa esperienza con voi; sono convinto che
tutto il tempo speso per pianificare la WSN e le ore
passate dentro quella buca siano state ben spese, ogni
secondo è stato ben speso; se mi fosse offerta la
possibilità di ricominciare, ripercorrerei le stesse
orme e chiederei espressamente di poter avere l’onore di
collaborare con le valenti persone che ho conosciuto. Mi
complimento con le altre fazioni per essersi rivelate
davvero corrette e per aver raggiunto l’obiettivo loro
assegnato. Chiuderei con un passo di Dante che ben si
sposa con quanto accaduto nella gelida notte alle
pattuglie di ricognizione (2fast, Mast, Barbari,
Werewolves, Oltrarno Ranger, Brigata Fantasma) ed agli
uomini dislocati sui MIRROR 1 (Gamma Torino, Ghost
Torino), MIRROR2 (Gruppo Aquila) ed HQ (Bravo Team
Joint Operation): “…sta come torre ferma, che non crolla
già mai la cima per soffiar di venti;”
Un saluto ed un
abbraccio a tutti.
Diomede
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