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Grosseto
23 - 24
MAGGIO 2009
VIPERS
INSTINCT 2009 23-24/05/2009 Il Bravo Team Joint
Operation, forza interclub nata per disputare eventi ESA
ed HSA, ha schierato in occasione della seconda edizione
della Vipers Instinct: Diomede (Band of Brothers) Micio
e Drakulino (SBS Team), Flaco e Mecozzo (Delta Caere),
The Body e Easy Trigger (Compagnia Easy). Come di
consueto abbiamo partecipato con un uomo in meno, ma
ormai siamo abituati agli imprevisti che “casualmente”
coinvolgono chi da la disponibilità per partecipare alle
gare. Veniamo infiltrati a nord dell’AO per mezzo di una
jeep. Abbiamo come direttiva primaria, quella di
raggiungere un WP, le cui coordinate sono state reperite
decodificando un messaggio diffuso in rete giorni prima
dai Vipers. Altra sorte è toccata a chi non è riuscito
nella decifrazione, a cui sono state fornite coordinate
fittizie al momento del briefing. La nostra squadra è
composta da persone che giocano ormai da anni ricoprendo
vari ruoli, ma manca un cartografo e l’ingrato compito
tocca a me e Mecozzo. Messi su carta tutti gli OBJ,
decidiamo di stabilire dei WP di opportunità vicino alle
strade, così da avere sempre punti di riferimento anche
per la navigazione notturna. Conseguiti vari Way Point,
arriviamo all’obj “Tana dei Serpenti” dove dovevamo
ricalcare le scene del film “Operazione Valchiria”
infiltrandoci nella base e compiendo l’attentato al
Führer. Con Easy Trigger, travestito da colonnello Von
Stauffemberg, ci presentiamo al posto di guardia dove
siamo accolti da soldati tedeschi che ci chiedono i
documenti (decriptando un messaggio diffuso giorni prima
dai Vipers, avevo avuto accesso ad un’area segreta, ciò
ha consentito di assemblare un passaporto tedesco con
qualche francobollo e fac simile di timbro del Reich).
Superati i controlli, chiedo ad una guardia il permesso
di assentarci dato che il colonnello Stauffemberg aveva
bisogno di cambiarsi. Appena soli, provvediamo ad
innescare l’esplosivo custodito nella ventiquattrore
(disponevamo addirittura di una camicia pulita per
rendere più credibile la copertura). Fatto ciò, entriamo
in un edificio fatiscente e lasciamo la ventiquattrore
sotto il tavolo nella sala riunioni. Ad esplosione
avvenuta, il resto della squadra è stato autorizzato ad
intervenire, dovevano tirarci fuori di li! Il campo
brulicava di guardie che come formiche indaffarate
correvano freneticamente, ma l’ottimo lavoro svolto dai
miei compagni, ha fatto in modo che la difesa cadesse in
poco tempo. Drakulino dopo un paio di tentativi, riesce
a centrare con un mortaio una postazione missilistica
poco distante, Stauffemberg esfiltra vivo e tutto va per
il meglio. Ottima l’interpretazione di Easy Trigger che
ha avuto la prontezza di rimanere ben coperto dentro
l’edificio. Il morale è alle stelle (nonostante qualche
ingaggio con la contro che non ci ha mai dato tregua),
ma il caldo torrido e la poca acqua a disposizione non
ci consentono di proseguire spediti come vorremmo.
Durante la notte, riceviamo alcune coordinate da un
informatore che ci avrebbero condotto verso un obiettivo
bonus (grazie per averci preservato dalla
disidratazione!!!), ma alcuni problemi al GPS ci
inducono ad affrontare una lunga marcia all’interno di
un bosco quasi impenetrabile che mette a dura prova
nervi e fisico. A notte fonda, proporzionalmente con la
stanchezza, il morale scende e decidiamo di fermarci per
recuperare le forze, fiaccate da quindici ore di cammino
senza soste. Quando ancora le stelle illuminano con il
loro fulgore il cielo, sveglio tutti e faticosamente ci
rimettiamo in piedi, ma non dobbiamo mollare, non ora!
Cerco di incitare la squadra e di arginare eventuali
discorsi volti a rallentare la ripresa della marcia. Il
tempo a disposizione scorre inesorabile e l’ora
prefissata per l’esfiltrazione sembra avvicinarsi a
grandi passi. Prima dell’alba raggiungiamo l’OBJ
“ostaggi del male” dove, dopo un cruento ingaggio,
rimaniamo “attivi” in tre. The Body da il massimo
curando alcuni feriti trovati in loco, io e Flaco
entriamo nell’edificio laboratorio stando ben attenti a
non toccare un filo di inciampo trasparente, posto
proprio all’ingresso della struttura. Troviamo un
biologo intento a miscelare alcune sostanze in provetta,
qualcosa però non va e lo scienziato sembra avere un
malore. Con Flaco effettuiamo la corretta procedura di
rianimazione e terminiamo il lavoro con le provette. Non
rimane che versare il contenuto nella condotto
dell’acqua. Per farlo, disattiviamo un complicato
sistema di laser posto sullo stipite della porta che ci
divide dalla stanza in cui passa la conduttura.
Drakulino nel frattempo porta con successo a termine il
ritrovamento di una persona effettuato con l’ausilio di
un cane da ricerca. Obj conseguito al 100%. Al costo di
diversi punti, sfruttiamo un trasporto messoci a
disposizione dall’organizzazione per raggiungere l’OBJ
“mummia”. Eliminata la controinterdizione reperiamo una
mappa che ci indica l’ubicazione del cimitero dove, sul
cadavere di Evita Peron, troviamo alcune coordinate che
ci condurranno ad un’obj bonus. Nella bara c’è una bomba
che disattiviamo inserendo la data di nascita presente
sulla lapide. Salutati gli amici dei Flying Horses ai
quali vanno i complimenti per aver allestito un
bell’obiettivo, ci dirigiamo verso l’OBJ bonus “oro del
Reich”. Eliminata in modalità stealth la sentinella,
veniamo impegnati dai difensori che non fanno economia
di BB. Il sacrificio di Mecozzo, Micio, The Body e
Drakulino, che prima di cadere eliminano tutta la
difesa, permette a Easy Trigger, Flaco e me, di
recuperare la cassa con l’oro a cui siamo stati condotti
grazie alle coordinate reperite sul corpo di un sergente
detenuto nelle prigioni dell’obj. Dopo aver disinnescato
mine e fili di inciampo collegati alla cassa,
raggiungiamo l’eliporto dove il suggestivo suono
dell’elicottero in arrivo (riprodotto da potenti casse)
ci da il benvenuto. Accendiamo un segnalatore luminoso,
il tempo passa… l’elicottero si avvicina sempre più, ma
veniamo ingaggiati. Aspettandoci un eventuale attacco,
ci eravamo disposti preventivamente a 360 gradi
stabilendo un perimetro difensivo. Ciò consente a Flaco
di eliminare gli assalitori senza problema. Obj
conseguito! Il tempo stringe ed il sole da ore domina il
cielo. Marciando ansanti per il caldo e le fatiche,
conseguiamo l’obj bonus (le cui coordinate ci erano
state fornite dall’informatore la sera prima) e ci
rechiamo all’esfiltrazione, senza tralasciare l’ultimo
WP acquisito, però, fuori tempo. Dopo aver percorso
37km, scalato montagne e guadato corsi d’acqua, entriamo
nel Quartier Generale dove Renato e Matteo dei Vipers ci
accolgono con un sorriso (certamente una persona che
entra a quattro zampe nell’HQ grondante di sudore,
suscita ilarità). L’unico rammarico è quello di non aver
raggiunto l’obj “colpire odessa”, ma credo che già sia
tanto aver conseguito in 24h tutti i WP, gli obj ed i
bonus; la prossima volta verremo in motorino!!! Il
bilancio della gara è più che positivo, gli OBJ erano
davvero ben curati, così come la scenografia e la
cordialità della controinterdizione. Su ogni obiettivo
ci veniva offerta dell’acqua e si è rivelata senza
eguali la premura con la quale i capi obj ci chiedevano
informazioni in merito al nostro indice di gradimento.
Non credo si possa fare una classifica dell’obiettivo
più bello, perché meritavano davvero tutti. Un abbraccio
va agli amici Vipers, ai Flying Horses ed agli
affezionatissimi ragazzi della controinterdizione (e
andatevene a dormire ogni tanto no?!?). Concluderei con
un frase di William Shakespeare che ben si sposa con
quanto vissuto dal Bravo Team Joint Operation: Non
occorre che un uomo sappia cosa avverrà alla fine del
giorno, è sufficiente che il giorno finisca e la
conclusione sarà nota; se ci rincontreremo allora
sorrideremo, altrimenti sarà stato lo stesso un
bell'addio.
Diomede
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